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Dormire con la mamma tutti i benefici del cosleeping

Dormire con la mamma: tutti i benefici del cosleeping

Dormire con la mamma: tutti i benefici del cosleeping

Cos’è il cosleeping?

Il cosleeping è la pratica di dormire nella stessa stanza, o nello stesso letto (in questo caso, si parla di cobedding) dei genitori.

La scelta del cosleeping (o cobedding) deriva dalla decisione di essere sempre a disposizione del bambino e di rispondere in maniera immediata alle sue esigenze. La vicinanza dei genitori è rilassante per il bambino, che in questo modo si sente rassicurato e percepisce la presenza di mamma e papà in modo costante.

I vantaggi del cosleeping per i bambini e i genitori

I bambini che possono condividere la camera o il letto con i genitori si sentono rassicurati. Essi percepiscono la presenza fisica dei genitori, sia consapevolmente che inconsciamente. Nei primi anni di vita, infatti, i bambini sono soggetti a numerosi microrisvegli notturni, dai quali non sono in grado di rientrare spontaneamente, talvolta, in uno stato di sonno. Avere i genitori vicini li aiuta a rilassarsi e a riaddormentarsi da soli.

Mano a mano crescono, i bambini sviluppano alcune paure, quali l’abbandono ed il distacco. Avere i genitori sempre a disposizione, anche fisicamente, li aiuterà ad affrontarle al meglio.

Anche per i genitori il co-sleeping presenta alcuni vantaggi: oltre a facilitare il sano sviluppo dell’autostima del bambino, essi avranno la possibilità di gestire al meglio le richieste notturne, che in alcuni periodi di cambiamento (o durante gli “scatti di crescita”) si fanno più frequenti, minando la qualità del riposo. Avere i bambini nella stessa stanza risulterà più pratico nel momento in cui si viene svegliati spesso durante la notte.

Per ovviare alla paura di schiacciamento del bambino che è insita in alcuni caregivers, si può optare per la scelta di una culla o side bed da posizionare accanto, o ai piedi del lettone.

Fino a che età si consiglia di praticare il cosleeping?

Nei primi giorni di vita del bambino la scelta del cosleeping è necessaria per la gestione delle poppate notturne. Ogni 3-4 ore, infatti, il neonato si sveglia per mangiare, ed è consigliabile che dorma insieme alla mamma per alleviare la stanchezza del momento, particolarmente impegnativo sia da un punto di vista fisico che da un punto di vista psicologico.

Non vi è un limite di età massimo per questa pratica, anche se molti esperti lo consigliano fortemente, per il corretto sviluppo del bambino, almeno fino ai 3 anni di età. Nella grande maggioranza dei casi il bambino conquisterà gradualmente l’autonomia e acquisterà fiducia, fino a chiedere spontaneamente di andare a dormire nella sua cameretta.

Il cosleeping è un vizio?

No. Il cosleeping risponde ad una necessità fisiologica del bambino di stare accanto ai genitori, in particolare alla madre. E’ una pratica presente in molte culture in tutto il mondo, sin dall’antichità, con radici solide e risultati testati nel corso del tempo, finalizzata a dare serenità alla famiglia e a far diventare il bambino un adulto felice, sicuro di sé, e consapevole.

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