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Fontanella neonato, indicatore della salute del bambino

Fontanella neonato, indicatore della salute del bambino

Fontanella neonato, indicatore della salute del bambino

FONTANELLA NEL NEONATO E NEL LATTANTE: FACCIAMO IL PUNTO

Fontanella neonato: una caratteristica anatomica unica che troviamo solo nei neonati e nei lattanti.

La fontanella dei neonati hanno una struttura flessibile del cranio svolge un ruolo cruciale nel processo di crescita e sviluppo del cervello. In questo articolo, esploreremo cos’è la fontanella, quando si chiude naturalmente, cosa fare in caso di depressione o rigonfiamento, e parleremo di craniostenosi, una rara condizione che può alterare la forma del cranio nei lattanti. Ne parliamo con la dottoressa Chiara Salviottini, pediatra.

Fontanella neonato, Cos’è?

La fontanella è una sorta di spazio morbido situato tra le ossa del cranio dei neonati e dei lattanti. Composta principalmente da tessuto connettivo e membranoso,  è una caratteristica fisiologica essenziale che permette al cranio di adattarsi durante il processo di parto e nelle epoche successive permette di accogliere la crescita del cervello senza che questo venga compresso tra le rigide ossa del cranio.

Quante sono le fontanelle del neonato?

Parlando di fontanella del neonato ci si riferisce comunemente alla principale, quella che si trova sulla parte superiore della testa, appena sopra la fronte. Sono in realtà 6 le fontanelle del cranio umano: una anteriore (la più nota, detta bregmatica), una posteriore (detta lambdoidea, che si trova nella parte posteriore della testa, vicino al collo, ed è più piccola) e quattro sui versanti laterali (anteriori e posteriori).

Quando si chiude la fontanella del neonato e del lattante?

I tempi sono molto diversi da  bambino a bambino, ma in linea di massima la prima fontanella a chiudersi è quella posteriore (verso i 2 mesi di vita), solitamente seguono poi quelle laterali.

La fontanella anteriore invece si chiude solitamente tra i 10 e i 18 mesi di vita (nel 40% dei bambini si chiude entro l’anno, e tale percentuale aumenta al 96% nei bambini entro i 2 anni). Il processo di chiusura avviene gradualmente mentre le ossa craniche si consolidano e si uniscono.

Durante il periodo di chiusura, è normale notare una variazione nella sensazione al tatto della fontanella. Inizialmente elastica e morbida, diventerà più rigida man mano che si chiude completamente.

Cosa succede se la fontanella si chiude prima del previsto?

Se la fontanella si chiude prima dei 4 mesi può trattarsi di una chiusura precoce: in caso di sospetta chiusura anticipata della fontanella si consiglia di far valutare il bambino al pediatra che valuterà se si tratta di una effettiva chiusura e valuterà il bambino nel suo insieme: circonferenza cranica, suture craniche e sviluppo neurologico.

Cosa succede invece se la fontanella del bambino si chiude troppo tardi, ossia oltre i 2 anni?

La ritardata chiusura della fontanella del neonato e del lattante può essere spia di alcune patologie come ipotiroidismo, o rare malattie caratterizzate da ritardata ossificazione come acondroplasia, rachitismo, osteogenesi imperfetta. In caso di sospetto ritardo di chiusura della fontanella si consiglia una valutazione pediatrica approfondita per escludere queste condizioni.

Cosa fare se la fontanella è depressa o bombata?

La valutazione della fontanella è spesso parte dell’esame fisico di routine del neonato e del lattante. Se notate che la fontanella è depressa, significa che è “infossata” più del normale. Al contrario, una fontanella bombata appare rigonfia o sporgente. 

Fontanella Depressa del neoneato

Se la fontanella del neonato è depressa, è importante considerare diverse possibilità:

Disidratazione: La disidratazione può causare un abbassamento della fontanella. In questi casi, è essenziale garantire che il bambino riceva un adeguato apporto di liquidi e che venga valutato dal pediatra per verificare che lo stato di disidratazione non sia eccessivo.

Infezioni: Infezioni come la meningite possono causare la depressione della fontanella. In presenza di altri sintomi come febbre e irritabilità, è fondamentale consultare immediatamente il pediatra.

Fontanella Bombata del neonato

Una fontanella bombata può essere associata a diverse condizioni, tra cui:

Pressione Intracranica Aumentata: Un aumento della pressione all’interno del cranio può causare il rigonfiamento della fontanella. Questo può essere causato da condizioni come meningite, emorragie cerebrali o idrocefalo. Consultare il pediatra è fondamentale in questi casi.

Piaghe o Contusioni: Una fontanella bombata può essere causata anche da traumi alla testa. Se il bambino ha subito una caduta o un colpo alla testa, è importante consultare il pediatra per capire la dinamica del trauma e valutare se necessita di una visita.

Cenni di Craniostenosi

La craniostenosi è una condizione in cui le ossa del cranio si fondono prematuramente ostacolando la normale crescita cerebrale, ed è causata dalla chiusura prematura di una o più suture delle ossa craniche. E’ una condizione molto più rara che si verifica in soli 3-6 neonati ogni 10.000 nati vivi.  Questo può portare a un aspetto anomalo della testa e, in alcuni casi, a problemi neurologici.

Esiste una condizione molto più comune e benigna che spesso viene confusa con la craniostenosi: si tratta della plagiocefalia posizionale ed è una forma appiattita del cranio nella parte posteriore, dovuta alla posizione del neonato sulla schiena durante il sonno per molte ore al giorno.

La diagnosi di craniostenosi è clinica nella maggior parte dei casi, ossia è sufficiente una valutazione completa del pediatra per differenziarla dalla molto più comune plagiocefalia posizionale. In alcuni casi può essere necessario l’ausilio di strumenti diagnostici come una semplice ecografia delle suture craniche ed eventualmente l’invio allo specialista, il neurochirurgo. Il trattamento di una craniostenosi vera può coinvolgere la chirurgia per correggere la forma del cranio e permettere una crescita cerebrale adeguata.

Conclusioni

La fontanella del neonato è una caratteristica affascinante e vitale che gioca un ruolo cruciale nel processo di crescita e sviluppo del cranio. È fondamentale monitorarla attentamente durante i primi mesi di vita del bambino e farlo valutare dal pediatra in caso di dubbi o anomalie.

La depressione o il rigonfiamento della fontanella possono essere sintomi di condizioni che richiedono attenzione immediata. La craniostenosi, sebbene relativamente rara, è una condizione seria che richiede una diagnosi e un trattamento tempestivi.

In conclusione, la fontanella è molto più di una semplice caratteristica anatomica; è un importante indicatore della salute e dello sviluppo del bambino.

Dott.ssa Chiara Salvottini, Medico Chirurgo, Specialista in Pediatria

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