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Catarro e respiro rumoroso nel neonato: quando si tratta di Bronchiolite?

Catarro e respiro rumoroso nel neonato: quando si tratta di Bronchiolite?

Catarro e respiro rumoroso nel neonato: quando si tratta di Bronchiolite?

Respiro catarroso nel neonato

Il neonato che respira con difficoltà, che ha le prime vie respiratorie infiammate, ossia naso e bocca e che produce abbandonate muco, molto probabilmente avrà un respiro forte e rumoroso. Questo rumore è dovuto all’aria che passa nelle cavità nasali e che fatica nell’attraversare le stesse per la presenza di gonfiore e muco.

Come comportarsi in caso di respiro catarroso?

La prima cosa da fare in questi casi è mantenere le cavità nasali il più possibile pulite e per fare ciò basta munirsi di lavaggi nasali con soluzione fisiologica nel caso dei bambini che hanno meno di 6 mesi, mentre per i bambini più grandi, da 6 mesi in poi, utilizzare una soluzione ipertonica e bicarbonato. Adottando queste piccole strategie, potrete notare sin da subito un netto miglioramento, soprattutto nella fluidità del respiro.

Questa dinamica appena descritta assume un’importanza diversa nel caso dei lattanti che hanno meno di due mesi. Durante questa età così delicata, infatti, anche un banale raffreddore può diventare pericoloso e trasformarsi nel giro di pochissimo tempo in un’infezione alle vie respiratorie più profonde, interessando quindi non più soltanto naso e faringe, ma anche i piccoli bronchi. In questo caso si parlerà infatti di bronchiolite.

Quali sono i sintomi della bronchiolite?

I segnali che siamo in presenza di una bronchiolite sono: respiro accelerato; cambiamento del colorito delle labbra che passano dal rosso al violaceo; difficoltà nella respirazione; difficoltà durante l’allattamento sia naturale che artificiale.

Questa situazione è da considerare seriamente, chiedendo subito una visita medica pediatrica.

Respiro difficile durante il sonno: rischio di soffocamento?

Un raffreddore o una qualsiasi causa alla base di una difficoltà respiratoria, può portare al soffocamento soltanto nel caso di un rigurgito di latte poiché se il nasino è ostruito dal muco, nel momento della risalita di latte, il piccolo potrebbe avere difficoltà a respirare in quel preciso momento. Tuttavia è bene sottolineare che i piccoli allattati al seno e che dormono in posizione corretta e cioè supini, corrono un rischio molto basso di soffocare. Infatti per una questione di composizione del latte, il rigurgito è più frequente nei bambini allattati con latte artificiale.

Cosa fare se il bambino non respira bene?

Prima di mettere il bambino a dormire, assicuratevi che le cavità nasali siano libere e pulite. Per favorire una respirazione fluida utilizzate i lavaggi con soluzione fisiologica o ipertonica e bicarbonato a seconda dell’età.

Leggi l’articolo di approfondimento sul respiro del bambino:

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