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Cos’è l’iperattività?
L’iperattività nei bambini è un disturbo del comportamento caratterizzato dalla difficoltà del bambino a regolare il livello di attività motoria e verbale.
Può essere il sintomo più visibile del “Disturbo da deficit di attenzione ed Iperattività ADHD”.
L’iperattività può avere un impatto significativo sulla vita di una persona e può interferire con il rendimento scolastico, le relazioni sociali e familiari.
L’iperattività può cambiare con l’età; nei bambini più piccoli è spesso evidente fisicamente mentre negli adolescenti può manifestarsi come irrequietezza interna.
Che cos’è l’ADHD nei bambini?
l’ADHD è un disturbo del neurosviluppo. I bambini con ADHD hanno difficoltà a regolare l’attenzione, il movimento e gli impulsi. Nel cervello di chi ha l’ ADHD alcune aree che regolano l’inibizione e l’autocontrollo funzionano in modo diverso.
I sintomi più comuni sono:
- Disattenzione : il bambino non riesce a portare a termine un compito, dimentica il diario a scuola, perde sempre tutto, non ti ascolta anche quando gli parli guardandolo negli occhi
- Iperattività: il bambino non riesce a stare fermo, si muove continuamente anche da seduto, corre da una parte all’altra della stanza lasciando il proprio posto ( come ad es. in classe), parla incessantemente, non è in grado di giocare o svolgere attività ricreative in modo tranquillo.
- Impulsività: il bambino risponde prima che la domanda sia stata completata, interrompe le conversazioni degli altri, fa cose pericolose senza pensare
Sintomi di iperattività e adhd, quando preoccuparsi?
Se osserviamo che questi comportamenti durano da più di 6 mesi, compaiono prima dei 12 anni di età, hanno un impatto negativo diretto sulle attività sociali e scolastiche e sono presenti in più contesti ( casa – scuola – palestra ecc..), allora è opportuno rivolgersi ad uno specialista.

Quale specialista consultare in caso di dubbi di iperattività o ADHD nei bambini?
Il neuropsichiatra infantile e lo psicologo sono gli specialisti a cui rivolgersi per avere una diagnosi e una valutazione. Gli strumenti utilizzati sono:
- colloquio clinico-anamnestico approfondito
- osservazione diretta del comportamento del bambino in contesti liberi o in interazione con gli altri ( casa – scuola – palestra..)
- Questionari e/o interviste per genitori e insegnanti
- Somministrazione di scale standardizzate
Iperattività nei bambini o vivacità: quali sono le differenze?
L’iperattività non va confusa con la vivacità dei bambini; possono sembrare simili a prima vista ma in realtà sono concetti molto diversi soprattutto in ambito educativo e clinico.
Il bambino vivace è in grado di controllarsi quando richiesto mentre il bambino iperattivo è incapace di fermarsi , agisce impulsivamente anche quando ci sono regole;
il bambino vivace mostra entusiasmo e curiosità e riesce a seguire le regole, come ad es. aspettare il proprio turno, oppure è movimentato solo in certi momenti ( durante una festa , un’attività sportiva ), mentre il bambino iperattivo ha difficoltà a controllare i propri impulsi, ad aspettare, a pianificare le proprie azioni ed è sempre agitato in ogni contesto, spesso in modo inopportuno e disfunzionale, tanto da condizionare anche il rendimento nelle varie attività ( ad es. scolastiche)
Quali interventi possibili per l’iperattività?
Fatta la valutazione specialistica, gli interventi dovranno essere mirati, multimodali e adattati all’età e al contesto in cui vive il bambino. E’ utile anche coordinare gli interventi, ad es. tra casa e scuola, in modo che l’approccio educativo adottato sia il più possibile omogeneo e coerente.
Non entrerò nel dettaglio delle tecniche utilizzabili ed utilizzate ma indicherò alcune strategie di intervento utili a contrastare le peculiarità del comportamento iperattivo : movimento caotico , impulsività , pensiero disorganizzato, emotività disregolata.
Qualche esempio di interventi per il bambino iperattivo:
- Creare routine giornaliere chiare e prevedibili sia a casa che a scuola. Si potrebbe ad esempio preparare un cartellone con immagini colorate e realistiche ( ad es. foto) che indichi l’ordine delle attività quotidiane da svolgere; sapere cosa aspettarsi infatti riduce l’agitazione.
- Canalizzare l’energia in eccesso attraverso una attività sportiva che favorisca il controllo e la direzione del movimento. Consiglio spesso le arti marziali in quanto attività sportive che permettono anche di apprendere come regolare le proprie emozioni, rispettare i propri limiti, prevenire comportamenti impulsivi attraverso la consapevolezza del proprio corpo, affrontare la frustrazione in un contesto di pratica di gruppo.
- Organizzare giochi sociali che invitano all’autocontrollo e possono essere svolti a casa con un adulto o a scuola con la supervisione dell’insegnante, preferibilmente in piccoli gruppi.
- Predisporre l’alternanza di momenti di svago alle attività più impegnative che dovrebbero avere inizialmente una breve durata, da aumentare gradualmente, in modo da mantenere viva la motivazione e l’attenzione e ridurre il rischio di frustrazione;

Attenzione: consentire al bambino di avere momenti di svago (anch’essi opportunamente studiati) riduce il rischio di comportamenti impulsivi.
Rinforzare sempre i comportamenti positivi, premiando il bambino, lo invoglierà a ripeterli molto più che punire i comportamenti indesiderati e rinforzerà la fiducia in se stesso accrescendo l’autostima.
Essere genitori di un bambino molto attivo , impulsivo o facilmente distratto può essere molto faticoso . Un bambino con iperattività è impegnativo ma con un po’ di pazienza, strumenti adeguati ed un ambiente supportivo può imparare a gestire il suo comportamento e a sviluppare il suo potenziale.
Dott.ssa Maria Cati Furnari, psicologa
Questo articolo ha uno scopo puramente divulgativo e non sostituisce la diagnosi di un esperto. Per qualsiasi dubbio è possibile rivolgersi ad uno specialista di fiducia. Su SOSPEDIATRA è possibile richiedere un video consulto di approfondimento con uno Psicologo o un Neuropsichiatra infantile.
