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Mal d’orecchio nei bambini: cosa fare per evitarlo?

Mal d’orecchio nei bambini: cosa fare per evitarlo?

Mal d’orecchio nei bambini: cosa fare per evitarlo?

Mal d’orecchio, fischi e perdita uditiva nei bambini: fate attenzione al freddo!

L’inverno è arrivato e, per godersi la stagione fredda nel migliore dei modi, non bisogna dimenticare di prendersi cura del proprio apparato uditivo. La raccomandazione vale per tutti, adulti ma soprattutto bambini, per i quali la perdita uditiva legata al freddo può essere maggiormente dannosa.

Bambini e mal d’orecchio: sintomi e cause

Il mal d’orecchio, chiamato scientificamente otalgia, è un disturbo frequente in età pediatrica e può essere dovuto a una pluralità di cause, riconducibili a due macro insiemi principali: il mal d’orecchio dovuto a un’infiammazione (come può essere, per esempio, l’otite) e quello di origine traumatica. Già i neonati possono accusare dolore alle orecchie, manifestandolo attraverso il pianto e la diminuzione dell’appetito, dal momento che, durante la suzione, avvertono un fastidio maggiore; i bambini più grandi, invece, sono in grado di indicare quale orecchio fa male, lamentando anche una minore capacità uditiva.

Per quanto riguarda la sintomatologia, questa varia a seconda del tipo di disturbo che accusa il bambino:

  • Se il dolore non è accompagnato da febbre, la zona interessata è probabilmente l’orecchio esterno e la causa dell’infiammazione può essere dovuta a un batterio o a un fungo.
  • Se, in associazione al mal d’orecchio, compare anche la febbre, può trattarsi di un’otite media. In questo caso, il dolore è dovuto alla pressione di muco o pus sulla membrana del timpano. Può accadere che la membrana si perfori, determinando la fuoriuscita di un liquido (spesso mischiato a sangue), a seguito della quale il dolore, generalmente, diminuisce. In questo frangente, è opportuno detergere l’orecchio semplicemente tamponandolo con delicatezza e portare il piccolo paziente da uno specialista. La situazione, comunque, non deve allarmare: la membrana del timpano, infatti, di solito si ricostruisce spontaneamente in capo a una settimana.
  • I bambini più piccoli (entro cioè i primi 7 anni di età) possono soffrire anche della cosiddetta otite media catarrale, che di solito colpisce entrambe le orecchie ma che non dà particolari fastidi. Poco dolore, quindi, ma con manifestazione di una maggiore distrazione, con il bambino che tenderà a farsi ripetere le parole, sintomo evidente che c’è qualcosa che non va a livello uditivo e che è dunque necessario rivolgersi a uno specialista. L’otite media catarrale ha spesso un’origine infettiva, che parte dalla gola o dal naso per poi espandersi nella tuba di Eustachio, il canale che collega il naso all’orecchio medio.

Come il freddo può causare problemi uditivi nei bambini

Orecchie, naso e gola sono una cosa sola, recita un antico proverbio. E, come spesso accade, anche in questo caso la saggezza popolare non sbaglia: i canali che connettono l’apparato respiratorio e uditivo, infatti, sono tutti in comunicazione tra loro e nel momento in cui la sensibilità di una di queste zone aumenta, è facile che si irradi anche alle altre. Con il freddo, queste strutture sono maggiormente esposte al rischio di infiammazione e, in presenza di un’infezione, aumenta anche la pressione differenziale, causando male alle orecchie, vertigini e la sensazione di avere le orecchie “tappate”. Perché a un bambino venga mal d’orecchio, dunque, è sufficiente un banale raffreddore che, se non adeguatamente curato, può determinare un eccessivo accumulo di muco nell’orecchio medio, impedendo ai suoni di arrivare correttamente al timpano, con la conseguente diminuzione dell’udito. Questo fenomeno è chiamato perdita uditiva conduttiva, dal momento che comporta una scorretta conduzione dei suoni dall’esterno all’orecchio e non deve assolutamente essere sottovalutata, specialmente nei bambini, perché, soprattutto se associata ad altri disturbi uditivi, potrebbe causare danni anche permanenti all’udito.

Come proteggere le orecchie dei più piccoli durante la stagione fredda

Per evitare l’insorgenza di problemi uditivi nei bambini dovuti al freddo, la cosa migliore da fare è agire in prevenzione. Bastano infatti piccoli accorgimenti, come per esempio uscire di casa con un cappello o un paraorecchie, per proteggere adeguatamente le orecchie dei più piccoli. Attenzione anche a non soffiare il naso troppo violentemente, per non favorire l’ingresso di virus e batteri all’interno della cavità timpanica, così come ricordarsi di far uscire di casa i bambini con le orecchie ben asciutte.

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