Muco nasale, la sua funzione e quando preoccuparsi

Muco nasale, la sua funzione e quando preoccuparsi

Muco nasale, la sua funzione e quando preoccuparsi

Cos’è il muco nasale nei bambini?

Il muco nasale è normalmente prodotto a livello delle cavità nasali da ghiandole secretorie. Esso ha una funzione protettiva per  l’apparato respiratorio dei bambini. Si tratta di un fluido più o meno denso costituito principalmente da acqua (97%), proteine e carboidrati, che conferiscono una consistenza viscosa e permettono di intrappolare le sostanze esogene. Il muco si compone anche di enzimi che hanno un’azione disinfettante, sali, lipidi e anticorpi.

Quindi la funzione del muco nasale è quella di difendere l’apparato respiratorio del bambino dalle particelle (germi, allergeni, fumo di sigaretta o inquinanti ambientali) con cui viene a contatto quotidianamente, umidificare e lubrificare le vie aeree.

E se aumenta il muco nel naso dei nostri bambini? È importante il suo colore?

Il muco nasale del bambino può aumentare in condizioni in cui l’organismo tenta di difendersi da agenti esterni/patogeni (virus, batteri, agenti nocivi, allergeni…), condizioni a cui spesso sono esposti i bambini soprattutto nei primi anni di vita. A seconda delle circostanze il  muco nasale può assumere una maggiore viscosità e variare nel colore, informazione importante per indirizzare verso le cause che l’hanno determinato. Inoltre a seconda delle cause e della densità della secrezione potrebbero associarsi vari sintomi come naso chiuso o che cola, tosse mal di gola, sensazione di muco in gola e talora mal di testa, perdita temporanea dell’udito, riduzione di gusto e olfatto.

Il colore del muco nasale nei bambini

Cosa ci dice il colore del muco nel naso dei bambini?

Il colore del muco nasale da solo non è sufficiente per fare una diagnosi. Spetterà al pediatra indagare i sintomi e segni associati per fornire la terapia più adeguata per il bambino.

Muco chiaro

Il muco chiaro è il fisiologico colore del muco. È indicativo di una condizione di normalità.

Muco bianco e trasparente

Si tratta di un muco di consistenza acquosa, spesso accompagnato da sintomi come starnuti ripetuti e prurito nasale. Alla visita il pediatra potrebbe osservare un aspetto tipico delle cavità nasali (mucosa pallida e turbinati ipertrofici). È più tipico delle riniti allergiche.

Muco verde e muco giallo o muco verdastro

È un muco più denso, indicativo di una interazione dell’organismo con un agente infettivo (virus più spesso). La colorazione gialla è suggestiva del fatto che i globuli bianchi stanno combattendo e quindi espellendo l’agente infettivo, mentre il colore verde è dato da detriti cellulari (principalmente globuli bianchi) presenti nel nostro muco. Potrebbe presentarsi con febbre che, in assenza di complicanze, si risolverà spontaneamente. Talora può dare origine ad un quadro di rino-sinusite (batterica o virale) che più tipicamente si associa a mal di testa.

La presenza di ostruzione nasale e secrezione verdastra maleodorante da una sola narice può essere indicativo di inalazione o inserimento di corpo estraneo nel naso.

Muco nasale

Muco rosa o muco rosso

Indica la presenza di sangue nel muco. È una condizione che potrebbe destare allarme ma generalmente è dovuto alla rottura di qualche capillare nasale, che può essere provocata da un’irritazione nasale (ad esempio aria ambientale secca, infiammazione), un traumatismo (ad esempio soffiare o strofinare il naso bruscamente) o una vasodilatazione (come accade in caso di caldo o bruschi cambi di temperatura).

Muco marroncino

Si tratta di un muco denso. Può essere legato ad infezioni (virali o batteriche) o può essere conseguenza dell’esposizione ad inquinanti ambientali o fumo di sigaretta. Talora è dovuto alla presenza di sangue secco.

Muco nero

Può indicare la presenza di un’infezione causata da un fungo, l’aspergillus fumigatus, condizione rarissima nei bambini.

E se il Pediatra parla di rinite, raffreddore, catarro, naso chiuso, sinusite?

Facciamo una differenza tra i termini che potreste sentire durante una visita pediatrica.

  • Rinite: la rinite è una infiammazione delle cavità nasali che può essere caratterizzata dalla presenza di uno o più sintomi nasali (starnuti, rinorrea, congestione o ostruzione nasale, prurito nasale, tosse). Le cause più comuni nei bambini, soprattutto sotto i 5 anni di età, sono le infezioni virali (meno spesso batteriche) e le allergie.
  • Raffreddore: è una rinite su base infettiva, quasi sempre virale
  • Catarro nasale: il termine catarro non è un termine medico, è utilizzato spesso come sinonimo di muco nel naso. Esso è il prodotto di secrezione ed essudazione di una mucosa nasale infiammata
  • Naso chiuso: è un sintomo indicativo di una ostruzione/congestione nasale che nei bambini si determina più spesso in conseguenza di una infezione o allergia
  • Sinusite: la sinusite è una infiammazione di uno o più seni paranasali in conseguenza di una infezione. Tra i sintomi associati la rinorrea, l’ostruzione nasale, la tosse, il mal di testa, talora la febbre. L’eziologia più frequente è una infezione virale associata al comune raffreddore.

Cosa fare in caso di muco nasale?

Bisogna partire da una serie di misure generali:

  • Mantenere la temperatura dell’ambiente  a 20-22°C di giorno e 18-20°C di notte. L’aria troppo calda potrebbe rendere la respirazione non ottimale.
  • Mantenere un adeguato livello di umidità nell’ambiente (50-55%). Se l’aria dell’ambiente è troppo asciutta questo può comportare secchezza nel naso e nelle vie respiratorie. Può essere opportuno utilizzare umidificatori ambientali a tal scopo.
  • Idratazione adeguata: far bere acqua in quantitativi adeguati può aiutare a rendere il muco più fluido e facilitarne la rimozione e idratare la mucosa respiratoria che si secca quando il bambino ha il naso chiuso e tende a respirare a bocca aperta

È fondamentale adottare misure adeguate per la pulizia del naso:

  • Lavaggi nasali con soluzione salina: sono il primo presidio per liberare il naso dei bambini dalle secrezioni; possono essere utili soprattutto per i neonati e i bimbi piccoli che non sono ancora in grado di soffiarsi il naso correttamente, in particolare prima dei pasti e prima di andare a dormire. Per la comune igiene nasale si può utilizzare la soluzione fisiologica allo 0.9%. In presenza di secrezioni dense e abbondanti si può associare la soluzione salina ipertonica al 3% (utili anche le soluzioni tamponate con bicarbonato o acido ialuronico);
  • Docce nasali con soluzioni saline o farmaci: sono particolarmente indicate quando al raffreddore comune e al muco nel naso si associno altri sintomi o quadri clinici (ad esempio otite o sinusite). Sentite il Pediatra per scegliere la soluzione salina e l’eventuale farmaco più idoneo;
  • Spray nasali a base di ingredienti naturali: sono complementari ai lavaggi nasali o consigliati nei bambini che sanno soffiare il naso. Possono aiutare in caso di secchezza, irritazione della mucosa e congestione nasale;
  • Spray nasali a base di cortisonici: utili in caso di riniti allergiche, solo dietro prescrizione del Pediatra;
  • Soffiare il naso: è la misura più utile per rimuovere il muco dal naso di bambini collaboranti (> 6 anni di età) anche in associazione al lavaggio nasale con soluzione salina.
Muco nasale

Cosa non fare in caso di muco nasale

  • Spray e gocce nasali a base di farmaci ad azione vasocostrittrice (ad esempio fenilefrina, ossimetazolina): sono sconsigliati nei bambini più piccoli (< 12 anni) per il rischio di effetti secondari;
  • Aerosolterapia con mascherina: nel caso di muco nel naso/rinite non è necessario effettuare aerosolterapia con soluzioni saline o farmaci, a meno che non sia stato indicato dal Pediatra;
  • Sciroppi mucolitici: non vanno somministrati nei bambini di età inferiore ai 2 anni e

sono sconsigliati nei bambini più grandi per il rischio di effetti collaterali;

  • Antibiotici: nella maggior parte dei casi non sono necessari a trattare il muco nel naso. Il loro utilizzo va valutato sempre in accordo con il Pediatra;
  • Integrazioni a base di Vitamina C: una recente revisione della letteratura scientifica ha permesso di dimostrare che l’assunzione regolare nei mesi precedenti può ridurre l’incidenza di raffreddore e alleviare la sintomatologia anche in età pediatrica. Non sono invece dimostrati gli effetti di un’ efficacia dei integrazione di vitamina C se somministrata solo durante la fase acuta.

Cosa fare in caso di crosticine al naso nei bambini?

Spesso il genitore è preoccupato dalla presenza di croste a livello delle cavità nasali del bambino.

Le croste sono la possibile evoluzione della rinite che da una forma secca evolve in una forma crostosa. La riduzione della umidificazione e purificazione dell’aria conduce a una secchezza delle secrezioni che assumono una consistenza crostosa. Si possono riscontrare croste nel naso, prurito nasale, starnuti e ostruzione nasale. Talora il bambino piò lamentare anche bruciore al naso.

Cosa fare in caso di croste e/o bruciore al naso?

Su consiglio specifico del pediatra si possono utilizzare:

  • Creme a base di prodotti naturali, acido ialuronico, vitamina A, vitamina E che aiutano a lenire, nutrire e rigenerare la mucosa nasale
  • Spray nasali a base di acido ialuronico che aiutano a ridurre la secchezza nasale

Quando è il caso di recarsi il prima possibile dal Pediatra?

  • Lattante (bambino < 12 mesi) che ha muco nel naso e mangia poco e/o bagna pochi pannolini rispetto al solito;
  • Febbre < 3 mesi;
  • Irritabilità o sopore;
  • Bambino che non mangia;
  • Tosse associata a difficoltà respiratoria e/o respiro accelerato;
  • Dolore toracico;
  • Cianosi delle labbra (labbra bluastre);
  • Sangue nel muco, soprattutto se in assenza di traumatismi e/o condizioni ambientali predisponenti, abbondante sangue e/o non si arresta entro 1 minuto;
  • Muco persistente oltre 15-20 giorni
  • Ostruzione nasale e secrezione verdastra/marroncina maleodorante da una sola narice

Dottoressa Giovanna Russo, Pediatra

RICEVI SUBITO 5€ DI SCONTO PER IL TUO PRIMO VIDEO CONSULTO

SCARICA
Il coupon sarà inviato al tuo indirizzo email
close-link
Icona 1

PEDIATRA ONLINE

Icona 2

PEDIATRA A DOMICILIO

Icona 3

VIDEO CORSI