Neonato russa: cause, cosa fare e quando preoccuparsi

Neonato russa: cause, cosa fare e quando preoccuparsi

Neonato russa: cause, cosa fare e quando preoccuparsi

Neonato russa: è normale? Cosa fare e quando preoccuparsi

Sentire il proprio neonato che russa durante la nanna può essere un’esperienza spiazzante per i genitori, molti dei quali si allarmano immediatamente. È fondamentale, tuttavia, imparare a distinguere tra un fenomeno fisiologico e un segnale da valutare con attenzione. In questo articolo esploreremo le cause comuni, i segnali di allarme e i passi pratici da compiere per garantire il benessere del piccolo.

I disturbi respiratori ostruttivi del sonno sono un gruppo di condizioni cliniche determinate da disfunzione delle alte vie aeree durante il sonno, caratterizzate da russamento e/o sforzo respiratorio. Essi comprendono: 

  • Russamento primario: russamento abituale in assenza di apnee del sonno;
  • Sindrome da aumentata resistenza delle vie aeree: russamento e frammentazione del sonno in assenza di eventi ostruttivi;
  • Ipoventilazione ostruttiva: russamento ed aumento dei normali valori di CO2 ematici in assenza di eventi ostruttivi;
  • Sindrome delle apnee ostruttive del sonno.

La sindrome da apnee ostruttive del sonno è caratterizzata da eventi ricorrenti di ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno, che si manifestano come riduzione o assenza completa del flusso aereo nonostante lo sforzo respiratorio, con conseguente alterazione della ventilazione e dell’architettura del sonno.

I disturbi respiratori del sonno riguardano tutte le fasce d’età, dal lattante all’adolescente. La prevalenza del russamento si stima essere in età pediatrica tra il 3-27%, con picco tra i 2 e gli 8 anni di vita (periodo in cui è maggiore la crescita del tessuto linfatico a livello delle alte vie aeree, in relazione alla struttura cranio-facciale stessa), con maggiore incidenza, in epoca adolescenziale, nei maschi rispetto alle femmine.

L’ identificazione e il trattamento precoce del russamento del neonato sono fondamentali per determinare il miglioramento dei sintomi, la qualità di vita e la prevenzione delle complicanze.

Durante il sonno si verifica una riduzione della frequenza respiratoria e riduzione del tono dei muscoli responsabili della pervietà delle vie aeree superiori, con conseguente aumento delle resistenze.

In queste condizioni, alterazioni di natura anatomica o funzionale associate a riduzione del calibro delle alte vie aeree, possono determinare una vera e propria ostruzione delle stesse.

Fattori come ipertrofia adenotonsillare, condizioni patologiche che coinvolgono il cranio, l’obesità sono tutti concorrenti allo sviluppo di disturbi del sonno.

L’esame principale per la diagnosi dei disturbi respiratori del sonno e delle apnee notturne è la Polisonnografia che consente di eseguire la registrazione notturna in continuo di parametri fisiologici in relazione alle diverse fasi del sonno.

Neonato russa è normale?

Perché il neonato russa? Le cause più comuni

Esistono diverse ragioni, spesso di natura anatomica o temporanea, che portano un neonato a emettere rumori durante il sonno:

  • Vie aeree strette: Si tratta di una causa fisiologica naturale, dovuta alla ridotta dimensione anatomica nei primi mesi di vita.
  • Presenza di muco o comune raffreddore: Anche una lieve congestione può ostruire i piccoli condotti nasali provocando il russamento del neonato.
  • Posizione durante il sonno: La postura assunta durante il riposo può influenzare il flusso dell’aria, motivo per cui è controindicato l’utilizzo del cuscino nel primo anno vita.
  • Reflusso gastroesofageo: La risalita di contenuto gastrico può irritare le mucose e causare rumori respiratori e tosse.
  • Adenoidi e Tonsille: L’ipertrofia adeno-tonsillare rappresenta una tra le cause più frequenti di russamento nei bambini più grandi.
  • Prime forme di problemi respiratori: Il russamento può però talvolta rappresentare un sintomo di patologia respiratoria più severa che merita approfondimento.

Russamento nei neonati e nei bambini: differenze

È importante notare che esiste una netta differenza tra il neonato che russa e il bambino più grande. Mentre nei lattanti il fenomeno è parafisiologico e spesso legato alla conformazione delle vie aeree, nei bambini più grandi concorrono più fattori alla causa. Bisogna inoltre distinguere tra un russamento occasionale (legato ad esempio a un raffreddore) e uno cronico, che richiede maggiore attenzione.

Neonato che russa perchè accade

Neonato che russa: quando preoccuparsi? I segnali di allarme

È necessario prestare particolare attenzione se il russamento è accompagnato da determinati segnali di allarme:

  • Pause respiratorie (apnee): Il russamento può associarsi a un corteo sintomatico più severo come le apnee ostruttive del sonno (OSA), ovvero, momenti in cui il respiro sembra interrompersi brevemente.
  • Respirazione rumorosa persistente: Un rumore che non accenna a diminuire nel tempo.
  • Difficoltà a respirare durante il giorno: Segnale che l’ostruzione non riguarda solo il sonno.
  • Scarso accrescimento: Quando il bambino non aumenta di peso regolarmente.
  • Sudorazione notturna: Un eccessivo calore corporeo durante il riposo.
  • Agitazione o sonno disturbato: Il bambino appare stanco o particolarmente irritabile.
  • Sonnolenza diurna: Segno evidente di sonno disturbato e non soddisfacente.

Neonato russa cosa fare: consigli pratici

Per migliorare la respirazione del neonato, si possono adottare alcune strategie quotidiane:

  1. Lavaggi nasali: Utilizzare regolarmente soluzioni saline per liberare le cavità nasali.
  2. Controllo dell’umidità: Mantenere l’ambiente domestico con il giusto grado di umidità evitando temperature troppo alte ed aria secca, quindi evitare di tenere troppo tempo accesi climatizzatori/stufe e mantenere una temperatura tra i 18-22°C.
  3. Posizione corretta: Assicurarsi che il bambino dorma in una posizione che favorisca il passaggio dell’aria, quindi rispettare le regole OMS per prevenire la SIDS, cioè tenere il lattante sempre in posizione supina (pancia in su), evitare cuscino fino ai 12 mesi, evitare di tenere in culla oggetti superflui come riduttori, pupazzi ecc.
  4. Evitare il fumo passivo: Proteggere il piccolo da irritanti ambientali che peggiorano la respirazione.
  5. Monitoraggio: Valutare la modifica o l’evoluzione dei sintomi nel tempo. Capire se si tratta di disturbi temporanei o che vanno incontro a progressivo peggioramento.

Quando consultare il pediatra se il neonato russa

Il parere professionale è fondamentale se il russamento è frequente, persistente o associato ad altri sintomi. Non esitare a contattare il medico se compaiono segnali di allarme o se, come genitore, hai dubbi sulla salute del tuo bambino.

Per un supporto immediato, è possibile rivolgersi a SOSPEDIATRA e parlare subito con un pediatra specializzato nelle patologie dell’apparato respiratorio del bambino.

Il video consulto di sospediatra è utile per:

  • Avere subito una risposta rapida per tranquillizzare i genitori.
  • Evitare accessi inutili al pronto soccorso.
  • Ottenere supporto anche nei casi di dubbi lievi
  • Contare sulla valutazione di un esperto in caso di sintomi e indicazioni personalizzate per capire se è necessaria una visita specialistica.

Domande Frequenti dei genitori

  • Il neonato che russa è normale? Spesso sì, è un fenomeno legato alla crescita, ma se persistente non va sottovalutato.
  • È sempre legato alle adenoidi? No, nei neonati intervengono più spesso altri fattori. Nel bambino più grande può essere, invece, correlato ad ipertrofia tonsillare/adenoidea.
  • Cosa fare se russa solo col raffreddore? In questo caso è solitamente legato all’aumento delle secrezioni di muco in maniera temporanea, quindi, bisogna mantenere pulite le cavità nasali con lavaggi a base di soluzione salina.
  • Quando il russamento è pericoloso? Quando si associa ad apnee o altri segnali di sofferenza respiratoria.

Dott. Luigi Antonio Del GiudiceSpecialista in Pediatria e Neonatologia Specialista in Malattie dell’Apparato Respiratorio

Questo articolo ha finalità puramente informative e di divulgazione. Se hai dubbi o se il tuo bambino non sta bene rivolgiti sempre ad un pediatra. Con SOSPEDIATRA puoi richiedere un video consulto immediato e parlare con un pediatra online in pochissimo tempo, o richiedere una visita a domicilio scaricando l’app.

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