Bambini altamente sensibili: come riconoscerli e aiutarli a fiorire

Bambini altamente sensibili: come riconoscerli e aiutarli a fiorire

Bambini altamente sensibili: come riconoscerli e aiutarli a fiorire

Cosa si intende per bambini altamente sensibili? Come si manifesta l’alta sensibilità?

Il tuo bambino/a fa molta difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti, ha bisogno di rassicurazioni per affrontare le nuove situazioni e tende a vivere le emozioni in modo molto profondo e intenso rischiando di andare in crisi nella loro gestione?

Questi processi potrebbero essere il segnale di un’alta sensibilità. Quest’ultima rappresenta un tratto del temperamento che merita attenzione, comprensione e rispetto.

Questi bambini, spesso definiti Persone Altamente Sensibili (PAS), possiedono un sistema nervoso particolarmente reattivo agli stimoli interni ed esterni. La loro sensibilità li rende più vulnerabili alle critiche, alle emozioni intense e agli ambienti caotici, ma allo stesso tempo permette loro di essere profondamente empatici, attenti ai dettagli e dotati di una vita interiore ricca e complessa.

Identificare precocemente l’alta sensibilità diventa essenziale per accompagnare il bambino in un percorso di crescita positivo. In questo articolo esploreremo in profondità chi sono i bambini altamente sensibili, quali sono le caratteristiche distintive e soprattutto quali strategie adottare per sostenerli nel loro sviluppo.

Chi sono i bambini altamente sensibili?

Il termine “alta sensibilità” è stato elaborato e strutturato dalla psicologa americana Elaine N. Aron negli anni Novanta. Questa caratteristica è stata definita dalla studiosa come un tratto di personalità innato, presente nel 15-20% della popolazione (Aron & Aron, 1997). I bambini altamente sensibili si distinguono per la loro capacità di percepire e reagire intensamente agli stimoli sensoriali, emotivi e sociali. Tendono a riflettere a lungo prima di compiere un’azione, mostrano una grande capacità di mettersi nei panni altrui e spesso si sentono sopraffatti da ambienti rumorosi o caotici.

Non si tratta di un disturbo psichico, ma di un comune tratto del temperamento che accomuna circa il 20-30% della popolazione.

Questa condizione, tutt’altro che patologica, comporta vantaggi significativi se gestita in modo adeguato.

– Il tratto dell’alta sensibilità interessa il 15-20% della popolazione (Aron & Aron, 1997);
– Il 70% circa dei PAS è introverso, mentre il 30% è estroverso (Aron, 2002);
– L’ereditarietà della sensibilità è stimata attorno al 50% (Assary et al., 2021);

bambini altamente sensibili, bambini ad alta sensibilità, pas, alta sensibilità

Cause e fattori determinanti dellalta sensibilità

L’alta sensibilità ha una base neurobiologica. Secondo Assary et al. (2021), circa il 50% della variabilità della sensibilità ambientale è attribuibile a fattori genetici. Sembra che alcuni fattori, come quelli legati alla serotonina e alla dopamina, influenzino la reattività del sistema nervoso centrale. Anche l’ambiente esterno, in cui il bambino vive, ha un ruolo fondamentale: un ambiente accogliente e comprensivo può trasformare l’alta sensibilità in una risorsa preziosa, mentre un ambiente critico o imprevedibile può generare ansia o inibizione.

Il concetto di “suscettibilità differenziale” proposto da Belsky e Pluess (2013) sottolinea che i bambini altamente sensibili sono più influenzati dall’ambiente rispetto ai loro coetanei: sviluppano tanti punti di forza in contesti positivi, ma sono più vulnerabili in contesti negativi. Lionetti e collaboratori (2019) hanno, inoltre, sviluppato strumenti osservativi per identificare la sensibilità già nei primi anni di vita, dimostrando l’esistenza di una predisposizione precoce.

Come distinguere un bambino con comportamento oppositivo da un bambino altamente sensibile?

È fondamentale distinguere l’alta sensibilità da altri tratti come l’oppositività.

I bambini altamente sensibili talvolta sviluppano risposte emotive intense che non devono essere scambiate per  “capricci”, loro reagiscono intensamente a stimoli che per altri passano inosservati. Ad esempio, un bambino altamente sensibile potrebbe piangere per un rumore forte o evitare giochi di gruppo caotici non per sfidare la regola o per mancanza di coraggio, ma per un autentico disagio sensoriale.

Di frequente, i bambini altamente sensibili vengono erroneamente etichettati come timidi o ansiosi. Una corretta valutazione del comportamento e del contesto può aiutare a evitare fraintendimenti e a potenziare approcci educativi inadeguati.

Come funziona il cervello di un bambino con alta sensibilità?

Il bambino con alta sensibilità elabora le informazioni a un livello più profondo, vede più connessioni, si preoccupa maggiormente e si relaziona con gli altri in modo intenso.

Studi neuroscientifici hanno dimostrato che il cervello dei bambini altamente sensibili presenta una maggiore attivazione in aree legate all’elaborazione delle emozioni e all’empatia (Acevedo et al., 2010).

Le reazioni emotive intense del bambino altamente sensibile fanno da meccanismo di difesa e protezione rispetto al sovraccarico di stimoli esterni. Questa caratteristica non è necessariamente associata a tratti comportamentali quali timidezza, fragilità, introversione.

Le fMRI mostrano maggiore attivazione in questi bambini in aree come la corteccia insulare (coinvolta nell’elaborazione delle emozioni e nella consapevolezza del corpo) (Acevedo et al., 2010).

bambini altamente sensibili, bambini ad alta sensibilità, pas, alta sensibilità

A cosa fare attenzione nella relazione con bambini altamente sensibili

Quando ci si relaziona con un bambino altamente sensibile è importante creare un ambiente protetto, prevedibile e rispettoso inserendo comunque contesti di crescita e sviluppo. Vi scrivo qui alcuni miei spunti pratici:

  • Evita la sovrastimolazione (troppi impegni, rumori forti, luci intense);
  • Usa un linguaggio gentile
  • Evita di dare punizioni o critiche pubbliche
  • Rispetta i tempi di adattamento del bambino alle nuove situazioni.
  • Un clima familiare e comprensivo può fare la differenza nella qualità della vita del bambino sensibile.

Come aiutare il bambino altamente sensibile a fiorire

I bambini altamente sensibili possono raggiungere un grande benessere psicologico se supportati in modo specifico. Alcune strategie efficaci includono:

  1. Offrire strumenti per comprendere e gestire le emozioni
  2.  Educare alla comunicazione assertiva
  3. Promuovere attività in grado di favorire la calma (arte, musica, natura)
  4. Garantire pause e spazi di decompressione
  5.  Celebrare i punti di forza, come empatia, creatività e sensibilità.
    Pluess et al. (2018) hanno dimostrato che i bambini con PAS rispondono molto meglio rispetto ai coetanei agli interventi educativi positivi.

Come spiegare lalta sensibilità alle persone

L’alta sensibilità rischia di essere giudicata o analizzata in modo distorto. È utile, quindi, fornire agli insegnanti, ai familiari e agli amici del bambino una chiara spiegazione sulla sensibilità. Si possono utilizzare metafore semplici come: “Ha antenne più sensibili”, o “Sente con tutto il corpo” “È connesso intensamente con il mondo”.

È importante altresì far comprendere che si tratta di una caratteristica di temperamento e non di un problema da correggere. Mostrare come il bambino reagisce a certi stimoli può aiutare gli adulti a definire il proprio comportamento e ad agire in modo più efficace.

Come relazionarsi con il mondo

Un obiettivo fondamentale per i genitori e gli educatori è supportare il bambino altamente sensibile a costruire una relazione sana con il mondo esterno. Questo può includere:
– Insegnare abilità di autoregolazione emotiva
– Rafforzare la capacità di dire ‘no’ e di esprimere i propri bisogni
– Offrire supporto nella gestione dell’ansia sociale

In questo modo, la sensibilità diventerà una risorsa capace di portare un’apertura al mondo intensa e originale e non sarà più un ostacolo!

Dottoressa Cristina Minotti, psicologa

Se hai dubbi sul comportamento e sul benessere emotivo del tuo bambino o sul tuo atteggiamento da genitore, non esitare a confrontarti con un esperto. Puoi prenotare un colloquio individuale online con la dottoressa Cristina Minotti.

Bibliografia

Aron, E. N., & Aron, A. (1997). Sensory-processing sensitivity and its relation to introversion and emotionality. Journal of Personality and Social Psychology.

Aron, E. N. (2002). The Highly Sensitive Child. Broadway Books.

Acevedo, B. P., Aron, E. N., Aron, A., Sangster, M. D., Collins, N., & Brown, L. L. (2010). The highly sensitive brain: an fMRI study of sensory processing sensitivity and response to others’ emotions. Brain and Behavior.

Jagiellowicz, J., et al. (2011). The trait of sensory processing sensitivity and neural responses to visual scenes. Social Cognitive and Affective Neuroscience.

Pluess, M., & Belsky, J. (2013). Vantage Sensitivity: Individual Differences in Response to Positive Experiences. Psychological Bulletin.

Pluess, M., Lionetti, F., Aron, E. N., & Aron, A. (2018). People Differ in their Sensitivity to the Environment: A Framework for Research. Developmental Psychology.

Assary, E., Zavos, H. M. S., Krapohl, E., Keers, R., & Pluess, M. (2021). Genetic architecture of Environmental Sensitivity reflects multiple heritable components: A twin study. Molecular Psychiatry.

Kagan, J. (1989). Temperamental contributions to social behavior. American Psychologist.

RICEVI SUBITO 5€ DI SCONTO PER IL TUO PRIMO VIDEO CONSULTO

SCARICA
Il coupon sarà inviato al tuo indirizzo email
close-link
Icona 1

PEDIATRA ONLINE

Icona 2

PEDIATRA A DOMICILIO

Icona 3

VIDEO CORSI