Ustioni

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CHE COS’È L’USTIONE?

L’ustione è una lesione del tessuto provocata dal contatto con il calore eccessivo. Può trattarsi di oggetti, liquidi (nella maggior parte dei casi), sostanze ustionanti, corrente elettrica o raggi solari, e la gravità dell’ustione dipende dall’estensione della parte di tessuto leso, dall’età del bambino, e dalla profondità della lesione stessa.
La maggior parte delle ustioni avviene in seguito ad incidenti domestici, per questo motivo gran parte nel lavoro di prevenzione consiste nel tenere d’occhio i bambini, soprattutto i più piccoli, affinché non si feriscano ad esempio rovesciando le pentole che sono sul fornello mentre stiamo cucinando, o toccando oggetti arroventati, come la piastra per i capelli o le stufe. Anche se lievi non vanno mai sottovalutate ed è sempre importante curarle adeguatamente.
Le ustioni vengono classificate per “gradi” in ordine crescente, a seconda della loro gravità:

  • Ustione di 1 grado: è l’ustione più superficiale, che interessa solo lo strato più esterno dell’epidermide, caratterizzata da edema e iperemia della zona colpita. Questo tipo di ustione guarisce di solito spontaneamente in pochi giorni.
  • Ustione di 2 grado: riguarda sia l’epidermide che il derma, presenta vesciche e guarisce entro 14 giorni. Può lasciare cicatrici o meno, a seconda della gravità e profondità.
  • Ustione di 3 grado: è la più profonda e coinvolge la cute per tutto lo spessore, arrivando in alcuni casi alla morte del tessuto. La guarigione è molto lunga e da luogo a cicatrici evidenti.

La gravità dell’ustione dipende anche dalla sua estensione e dal tempo di contatto con l’oggetto/sostanza ustionante.

COSA È CONSIGLIATO FARE IN CASO DI USTIONE?

La prima cosa da fare è allontanare rapidamente l’agente ustionante: la profondità e gravità dell’ustione, infatti, dipendono anche da quanto a lungo la pelle è stata a contatto con l’agente ustionante.
Rimuovere i vestiti in caso di ustione di liquidi, rimuovere eventuali anelli o braccialetti che il bambino indossa.
Avvolgere l bambino in una coperta per spegnere eventuali fiamme e rimuovere i vestiti e i tessuti che indossa, ameno che non siano attaccati alla cute. Usare acqua corrente fredda per raffreddare la zona.
Per evitare infezioni si consiglia di proteggere le ustioni con materiale di medicazione sterile o biancheria pulita in cotone. Le ustioni lievi possono essere curate anche con l’applicazione di pomate specifiche.
Se l’ustione è estesa bisogna proteggere il bambino tenendolo al caldo, avvolto in un lenzuolo pulito, fino all’arrivo dei soccorsi.
Se l’ustione è stata provocata da una sostanza chimica si consiglia di portarne con sé un campione al pronto soccorso, al fine di assicurare la miglior diagnosi ed il miglior trattamento.

In caso di ustioni è sempre consigliato rivolgersi al pronto soccorso. Se lievi possono essere trattate a casa, ma è meglio controllarle in quanto il rischio di infezione è elevato. La gravità dell’ustione, infatti, è spesso associata anche all’estensione della stessa, per cui a volte ustioni lievi, ma estese, possono risultare gravi quanto ustioni più profonde, ma meno estese.
Altro fattore da non trascurare è l’età del bambino: più è piccolo più la supervisione di un pediatra o il ricorso al pronto soccorso pediatrico saranno opportune.

IN QUALI CASI È CONSIGLIATA LA VISITA DEL PEDIATRA?

In caso di ustione bisogna recarsi al pronto soccorso, soprattutto per le ustioni gravi o che riguardino zone delicate (la zona degli occhi e della bocca), i genitali o le grandi articolazioni, mani e piedi.
Bisogna rivolgersi al pronto soccorso anche sei i bambini presentano sintomi quali pallore, perdita di coscienza, respiro affannoso, febbre.
E’ altresì consigliato rivolgersi al pronto soccorso se le lesioni che sono state medicate tardano a guarire.

MITI DA SFATARE

  • Bucare le vesciche è sconsigliato perché può provocare dolore e infezioni.
  • Altamente sconsigliato è anche applicare oli, unguenti o altre sostanze (dentifricio).
    Non è consigliato e anzi può peggiorare la situazione, applicare ghiaccio direttamente sul tessuto leso.
  • Bucare o asportare le flittene a domicilio è altamente sconsigliato perché potrebbe provocare dolore ed esporre la zona a infezione. La cute protegge comunque gli strati sottostanti da infezione.
  • Applicare oli, unguenti, creme o altre sostanze (per esempio, dentifricio) è sempre controindicato perché per lo più inutili e per il rischio di sovrainfezione.
  • Applicare ghiaccio direttamente sulla zona lesa può solo provocare un’ustione o aggravarne una esistente.

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