fbpx

SCARLATTINA

SCARLATTINA

SCARLATTINA

CHE COS’È LA SCARLATTINA?

Al contrario delle altre malattie esantematiche più comuni (rosolia e varicella), la scarlattina è l’unica di origine batterica, nello specifico provocata dallo Streptococcus pyogenes.
Solitamente compare dopo una faringotonsillite o una farigite streptococcica accompagnata da febbre. In generale un bambino su dieci con faringite streptococcica del gruppo A sviluppa la scarlattina. L’esantema caratteristico è provocato da una tossina che il batterio diffonde all’interno dell’organismo.

La trasmissione del batterio, che può essere presente nelle vie respiratorie di persone sane, avviene generalmente per via aerea, tramite le goccioline di saliva emesse con colpi di tosse e starnuti. I bambini in età scolare sono i più colpiti da questa malattia e la fascia d’età più interessata è quella da 5 a 15 anni.

Il periodo di incubazione della scalattina è di 2-5 giorni.

SINTOMI DELLA SCARLATTINA

– mal di gola
– ingrossamento dei linfonodi nella zona del collo
– placche di colore giallastro sulle tonsille
– nausea e/o vomito
– febbre

L’esantema può comparire dopo un paio di giorni: si tratta di macchie di colore rosso acceso, che si manifestano in primo luogo nella zona dell’inguine e delle ascelle, sul collo e sul petto, per poi diffondersi anche sull’addome, sulle braccia e sulle gambe, in particolare all’interno del gomito, nelle pieghe inguinali e sulla parte interna delle cosce.
La pelle apparirà secca e al tatto simile a carta vetrata.

Le macchie possono comparire anche sul viso del bambino, ma non nella zona intorno alla bocca, sul naso e sul mento, mentre sulla lingua si possono osservare le papille gustative ben in rilievo. Inizialmente sulla lingua si forma una patina biancastra, che sparirà lasciando la lingua di un color rosso lampone.

Dopo circa una settimana l’esantema sparirà lasciando la cute secca e leggermente desquamata per un periodo di tempo pari a 10-14 giorni.

COSA FARE IN CASO DI SCARLATTINA?

La malattia viene sempre diagnosticata dal pediatra, il quale somministrerà al bambino una terapia antibiotica della durata di 10 giorni.
Se il bambino ha mal di testa o febbre gli potrà essere dato del paracetamolo.
Le indicazioni per il trattamento della scarlattina, insieme alla terapia antibiotica, sono idratazione e riposo.
La scarlattina provoca dolore alla gola a causa dell’infiammazione delle tonsille. Non forzare il bambino a mangiare, piuttosto offrigli cibi freschi e morbidi (gelato, omogeneizzati di frutta, puree di verdura, yogurt e formaggi freschi)
E’ altresì consigliato controllare che vi sia un buon livello di umidità all’interno degli ambienti, l’aria secca infatti può peggiorare gli effetti del mal di gola.
Dopo 24-48 ore dall’inizio della terapia antibiotica il bambino non è più contagioso.

IN QUALI CASI È CONSIGLIATA LA VISITA DEL PEDIATRA?

La scarlattina viene sempre diagnosticata dal pediatra.
Normalmente la cura antibiotica sortisce il suo effetto in pochi giorni, ma in alcuni casi possono insorgere complicazioni, per cui è meglio far visitare il bambino da un pediatra se:
– ha mal d’orecchio (uno solo, o entrambe)
– ha tumefazioni dolorose al collo o dietro l’orecchio
– fatica a muovere il collo
– ha dolore all’addome
– ha dolore alle articolazioni
– la febbre non passa dopo 24-48 ore da quando ha iniziato ad assumere antibiotici

MITI DA SFATARE

Non si deve interrompere la terapia antibiotica prima del ciclo completo, anche se il bambino sta meglio già dopo 12-24 ore. Il ciclo antibiotico completo è necessario per debellare completamente il batterio, anche dopo la scomparsa dei sintomi, se si interrompe precocemente la terapia il batterio può rafforzarsi e provocare complicanze nel lungo periodo.
Ci si può riammalare più volte di scarlattina in quanto esistono diversi ceppi dello stesso streptococco.

SCARICA SOSPEDIATRA

Trova subito un pediatra privato vicino a te per una visita a domicilio.

IOS ANDROID
Icona 1

PEDIATRA ONLINE

Icona 2

PEDIATRA A DOMICILIO

Icona 3

VIDEO CORSI