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Varicella

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CHE COS’È LA VARICELLA?

E’ una malattia esantematica molto comune tra i bambini, in particolare quelli al di sotto dei 12 anni. Molto spesso si sviluppa all’interno delle scuole in forma epidemica, a causa della sua elevata contagiosità.
E’ causata dal virus Varicella Zoster, e viene trasmessa per via aerea o attraverso il contatto diretto con le vescicole/lesioni.

INCUBAZIONE VARICELLA

Il tempo di incubazione della varicella è di 14 giorni.

SINTOMI DELLA VARICELLA

Solitamente la varicella si presenta con sintomi lievi, ma può presentarsi in una forma più aggressiva per i bambini molto piccoli o con basse difese immunitarie.
Inizialmente la malattia si manifesta con febbre e sintomi influenzali, malessere generale e inappetenza (talvolta può essere presente anche nausea) in un paio di giorni compaiono le macchie arrossate caratteristiche della varicella, che poi si trasformano in vescicole piene di liquido.
Le macchie si presentano inizialmente a livello di addome e torace, per poi diffondersi in tutto il corpo (arti, spalle, viso), infine possono essere coinvolte anche le mucose della bocca e i genitali.

Le macchie della varicella si trasformano in vescicole contenenti liquido trasparente che diventa giallastro con il passare del tempo, e poi in croste.
Le vescicole non compaiono in modo immediato, ma ad ondate che interessano diverse aree del corpo, per cui le lesioni sviluppano a stadi diversi. In 6 giorni circa tutte le vescicole saranno diventate croste e in un periodo di tempo tra 1 e 2 settimane si staccheranno dalla pelle.

La fase vescicolare della malattia è caratterizzata da un prurito intenso, molto fastidioso per il bambino, che potrà essere alleviato con l’applicazione di prodotti specifici onde evitare che il bambino si gratti, staccando così prematuramente le croste che lasceranno cicatrici sulla sua pelle, se tolte prima della completa maturazione e conseguente distacco spontaneo.

La varicella può essere trasmessa da 2 giorni prima della comparsa dell’eruzione sino al totale trasformazione di tutte le vescicole in croste, per cui è utile monitorare l’andamento della malattia per evitare il contagio con altre persone. La varicella guarisce generalmente in modo spontaneo, per cui una volta verificata la fine della malattia e superato il periodo del contagio il bambino potrà riprendere tutte le sue normali attività.

COSA FARE IN CASO DI VARICELLA?

Per attenuare il prurito provocato dalla varicella è possibile aggiungere amido nell’acqua del bagno del bambino. Se questo rimedio non fosse sufficiente possono essere somministrati farmaci antistaminici, su consiglio esclusivo del pediatra.
In farmacia esistono polveri specifiche sviluppate appositamente per diminuire il prurito della varicella: se si opta per l’utilizzo di questi prodotti si raccomanda sempre di fare attenzione ad evitarne l’inalazione da parte del bambino.
Per evitare che si formino cicatrici bisogna prestare attenzione al fatto che il bambino non gratti le vescicole o le croste ed evitare bagni prolungati. Asciuga sempre il bambino tamponandolo delicatamente con l’asciugamano e mai sfregandolo.
Tenere lontano i bambini affetti da varicella da persone debilitate, persone anziane o con sistema immunitario debole, donne in gravidanza, neonati e persone che non sono mai state contagiate dalla varicella.
In caso di febbre durante la varicella (che può essere presente sia durante l’incubazione che durante il decorso della varicella) si possono somministrare al bambino paracetamolo o ibuprofene, mentre bisogna assolutamente evitare farmaci a base di acido acetilsalicilico, che potrebbero far insorgere complicazioni.
Se il bambino si ammala d’estate è meglio osservare attenzione subito dopo la scomparsa delle croste proteggendo la pelle, ancora sensibile, da un’esposizione diretta e prolungata al sole, sia con i vestiti (cappellini, magliette a maniche lunghe) che con l’aiuto di una protezione a schermo totale.

Dal 2017 il Vaccino contro la varicella rientra tra quelli obbligatori previsti dal sistema sanitario nazionale.

IN QUALI CASI È CONSIGLIATA LA VISITA DEL PEDIATRA?

  • Se si sospetta la varicella il bambino dovrebbe essere sempre visitato dal pediatra a conferma della diagnosi e per ricevere indicazioni precise su come gestire la malattia.
  • Il contatto con il pediatra dovrà essere in particolar modo immediato se il bambino è un neonato e se presenta altre patologie, soprattutto riguardanti il sistema immunitario.
  • Si può contattare il medico telefonicamente per fissare un appuntamento al di fuori degli orari di libero accesso, quando l’ambulatorio risulta troppo affollato, o con una visita pediatrica domiciliare tramite l’app SosPediatra.

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