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Vomito e diarrea

Vomito e diarrea

Vomito e diarrea

CHE COSA SONO VOMITO E LA DIARREA?

Il vomito e la diarrea sono molto comuni in età pediatrica, possono comparire da soli o accompagnati da episodi febbrili.
Nella maggior parte dei casi sono causati da virus (gastroenterite virale) o possono essere provocati dai batteri (ad esempio quelli della salmonella), con i quali il bambino può entrare in contatto attraverso l’ingestione di bevande o cibi contaminati (alimenti crudi non lavati correttamente, uova, verdure)
C’è anche la possibilità che alcune sostanze tossiche o batteri (come quelli della famiglia degli stafilococchi) possano entrare nel corpo attraverso carne o pesce crudi.
Le intossicazioni alimentari sono riconoscibili in quanto la sintomatologia compare poche ore dopo il consumo e si manifesta in tutte le persone che hanno assunto quel determinato alimento. Sono però poco comuni nei bambini, per i quali, nella grande maggioranza dei casi, questi sintomi si riconducono ad un’infezione di tipo virale.
La cosa più importante da ricordare in questi casi è che il bambino deve mantenere un’idratazione adeguata, in quanto i piccoli si disidratano più facilmente rispetto all’adulto.

COSA È CONSIGLIATO FARE IN CASO DI VOMITO E DIARREA?

Il bambino va sempre sostenuto e rassicurato.
Quando vomita, bisogna invitarlo a sciacquarsi la bocca per eliminare il cattivo sapore, ma è meglio attendere i 30 minuti successivi prima di somministrare liquidi, onde evitare ulteriori episodi di vomito immediati.

Dopo che ha vomitato o se ha frequenti evacuazioni è consigliato offrire soluzioni reidratanti per via orale. Si possono acquistare in farmacia bustine con polvere da disciogliere nell’acqua che il bambino dovrà bere a piccoli sorsi. In alternativa, si possono offrire al bambino bevande zuccherate, tè deteinato, camomilla o tisane, sempre a piccole dosi frequenti, ad esempio un cucchiaino ogni 5 minuti, e verificare come il bambino reagisce alla somministrazione.

Se il bambino presenta diarrea è meglio evitare di offrirgli bevande molto zuccherate, o succhi di frutta, che facilitano la fermentazione.

Se si sta allattando al seno è sempre consigliabile attaccare il bambino al seno dopo episodi di vomito.

Dopo qualche ora dall’ultimo episodio di vomito, se il bambino ha reagito positivamente alla somministrazione dei liquidi, si può offrire qualcosa da mangiare: cibi secchi e non troppo zuccherati (crackers, biscotti semplici o grissini) sono l’ideale. Per alcuni giorni sarà comunque necessario mantenere una dieta leggera, scegliendo alimenti facilmente digeribili e con limitati condimenti (riso in bianco, carote o zucchine lessate, pollo alla griglia o pasta condita con poco olio e parmigiano). Quando le condizioni del bambino saranno tornate alla normalità si potrà tornare alla dieta abituale.

In generale è sempre meglio contattare il pediatra se il vomito perdura. In caso di frequenza di episodi di nausea, vomito o diarrea sarà opportuno valutare insieme al pediatra lo studio del quadro generale, per escludere ad esempio intolleranze alimentari o celiachia.

Gli episodi di vomito possono portare ad un disequilibrio metabolico, e causare l’acetone. L’acetone è un problema comune in età pediatrica, e si riconduce al fatto che i bambini con episodi di vomito iniziano a metabolizzare i grassi al posto degli zuccheri, di cui hanno scarse riserve.

L’acetone si riconosce da un odore dell’alito particolarmente acido, come di frutta molto matura, e può essere confermato da un esame delle urine, che si può eseguire anche a casa (lo stick è disponibile in farmacia). La cura, in questo caso, è la semplice somministrazione di bevande molto zuccherate per ripristinare le riserve di zuccheri, ed in generale si consiglia di prestare attenzione alla dieta, privilegiando frutta, verdura e alimenti facilmente digeribili. Se i sintomi persistono è sempre meglio sentire il parere di un pediatra.

Il bambino potrebbe anche manifestare il vomito come risposta ad uno stato ansioso o di stress psicologico (per la scuola, ad esempio, o per attirare l’attenzione dei genitori), per cui, per i bambini più grandi, si consiglia di verificare la cadenza degli episodi stessi (se ad esempio si alleviano nel fine settimana)

In ogni caso, con vomito e diarrea, sarà necessario somministrare fermenti lattici per 10-15 giorni, per riequilibrare la flora batterica intestinale.

IN QUALI CASI È CONSIGLIATA LA VISITA DEL PEDIATRA?

  • Se il ripetersi degli episodi di vomito impedisce l’assunzione di liquidi.
  • Se il bambino non urina per più di 8 ore.
  • Se compare sangue nel vomito o nelle feci.
  • Se il bambino appare confuso, sonnolento o ha difficoltà nel risveglio.
  • Se pensate ci possano essere probabilità di avvelenamento
  • Se il mal di pancia dura da più di 4 ore o se aumenta progressivamente
  • Se il bambino fatica a deambulare
  • Se ha mal di testa

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