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Mal di gola bambini, streptococco sintomi e cura 

Mal di gola bambini, streptococco sintomi e cura 

Mal di gola bambini, streptococco sintomi e cura 

Streptococco sintomi: mal di gola, ma non solo!

Come avviene, come si manifesta e come si cura l’infezione da streptococco nei bambini? e quali sono i sintomi dello streptococco
La spiegazione della pediatra!

La Dottoressa Maria Luisa Roberti, pediatra, ci offre qualche informazione in più su questi batteri (eh, sì, ne esistono diversi!), su quali sono i sintomi dell’infezione da streptococco nei bambini e su come si cura.

Cos’è lo streptococco? 

Gli streptococchi sono un gruppo eterogeneo di batteri di forma sferica (cocchi) molto diffusi in natura, soltanto alcuni sono patogeni e in grado di dare malattie.

Le infezioni streptococciche sono appunto causate da questi batteri chiamati streptococchi; ne esistono diversi tipi e le manifestazioni che ne derivano variano da lievi mal di gola a infezioni potenzialmente più gravi.

streptococco sintomi

Quali infezioni provoca lo streptococco nei bambini?

Lo streptococco nei bambini piccoli è responsabile di infezioni che colpiscono soprattutto:

– le vie respiratorie, in particolare la gola, e possono generare faringite acuta, tonsillite.

– la pelle, con complicanze gravi come la febbre reumatica, l’endocardite, la glomerulonefrite acuta.

Gli streptococchi responsabili di patologie infantili sono sicuramente i beta-emolitici di gruppo A e B.

Come si trasmette l’infezione da streptococco nei bambini piccoli?

L’infezione da streptococco si trasmette per contatto diretto con le secrezioni provenienti dalla gola o dal naso di individui infetti o con lesioni cutanee infette. Per questo le infezioni da streptococco possono diffondersi maggiormente in ambienti come la scuola.

E’ possibile la trasmissione da parte di soggetti asintomatici?

Anche i portatori asintomatici possono trasmetterla, ma l’infezione asintomatica è molto meno contagiosa.

Come si manifesta l’infezione da streptococco?

Si localizza tipicamente a livello delle alte vie respiratorie, dove è in grado di causare faringotonsillite provocando febbre alta (fino a 39-40°C), brividi, alito cattivo, gonfiore delle tonsille, difficoltà a deglutire e placche biancastre in gola. Lo Streptococco è responsabile di una varietà di altre infezioni, incluse quelle della cute, come pioderma, impetigine.

A volte si accompagna ad un esantema e in questo caso si parla di scarlattina.

Quali sono i tempi di incubazione dell’infezione da streptococco nel bambino?

Dal momento del contatto il tempo di incubazione può essere di 2/7 giorni, dopodichè potrà avvenire una manifestazione dell’infezione sotto forma di febbre o esantema.

Come si effettua la diagnosi di infezione da streptococco?

La diagnosi di infezione streptococcica è clinica e se necessario un tampone tonsillare è sempre risolutivo.

Qual è la terapia per infezione da streptococco nei bambini?

L’infezione da streptococco nel bambino necessita di una terapia antibiotica della durata di 8/10 giorni.

Se il batterio rimane in circolo, infatti, può provocare complicanze gravi, a terapia antibiotica adeguata ed eseguita in modo preciso per il tempo necessario evita le complicanze, che possono essere: miocardite, glomerulonefrite (infiammazione dei glomeruli renali), la febbre reumatica. La terapia antibiotica adeguata evita le complicanze.

La cosa che più di frequente chiedono i genitori è: dopo quanto tempo non si è più contagiosi?

Lo streptococco è poco resistente agli antibiotici. Dopo 24 ore dalla prima assunzione, il bimbo non è più contagioso e, se sta bene, può tornare a frequentare la comunità, senza rischi per gli altri bambini.

Il tampone va ripetuto dopo la cura?

Non è necessario ripetere la cura, e rischierebbe di restituire un falso positivo: l’antibiotico, somministrato correttamente, garantisce il successo terapeutico nella maggior parte dei casi.

E’ necessario effettuare esami del sangue?

No, generalmente non sono richiesti prima o dopo la terapia antibiotica. Infatti, il dosaggio degli anticorpi antistreptococcici evidenziato dalle analisi, non ha alcuna utilità perché testimonia solo un precedente incontro del bambino con il batterio, ma non è indicativo di un’infezione in atto.

Come comportarsi nei casi di cluster epidemici in una scuola?

Il tampone non va fatto nei bambini asintomatici che non abbiano cioè mal di gola e febbre.

Il 30% circa dei bambini è portatore asintomatico del batterio: dunque ci sono bambini che hanno lo streptococco, e risulterebbero positivi al test, ma non devono essere curati con gli antibiotici perché non hanno un’infezione attiva.

Il tampone a tappeto, in questi casi, evidenzierebbe il riscontro di casi di bambini positivi allo streptococco, ma che non abbiano un riscontro clinico. Si finirebbe per rischiare di trattare bambini che non ne avrebbero bisogno; tra l’altro, nei bambini positivi al tampone ma asintomatici l’antibiotico non consente comunque di eradicare il batterio presente.

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