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Soffocamento nei bambini: sintomi e come comportarsi

Soffocamento nei bambini: sintomi e come comportarsi

Soffocamento nei bambini: sintomi e come comportarsi

CHE COS’È IL SOFFOCAMENTO?

Il soffocamento è la parziale o totale ostruzione delle vie aeree, ed è una delle cause di morte che si riscontrano più frequentemente nei bambini al di sotto dei 4 anni.
Si consiglia a tutti i genitori, ai nonni e a coloro che si prendono cura di un bambino piccolo di effettuare un corso di primo soccorso pediatrico sia per imparare a praticare le manovre di disostruzione delle vie aeree, che per evitare di effettuare quei movimenti che addirittura possono peggiorare la situazione.

Nell’ostruzione parziale il corpo estraneo va ad occupare le vie aeree, ma ancora è presente un passaggio dell’aria.
Questa condizione si riconosce da una difficoltà nella respirazione del bambino, che appare rumorosa sia nell’inspirazione che nell’espirazione.
Il bambino con ostruzione parziale sarà in grado di tossire, piangere o parlare.
Nell’ostruzione totale invece il bambino non sarà in grado di parlare e nemmeno di tossire, diventerà cianotico e potrà perdere conoscenza.
La prevenzione gioca un ruolo importante per evitare il verificarsi di un soffocamento: i bambini piccoli non solo vanno sorvegliati durante il pasto e il gioco, ma bisogna evitare che entrino in contatto con parti piccole di giocattoli, come piccole costruzioni, biglie, palline, pile, parti di palloncino, anche packaging in plastica, come quelli dei pacchetti di sigarette. Bisogna altresì fare attenzione a scegliere giochi adatti all’età, come da indicazioni da parte del produttore.

E’ utile insegnare ai bambini sin da subito a masticare bene il cibo prima di inghiottirlo e non distrarli con video e cartoni animati alla televisione mentre mangiano.
E’meglio non dare ai bambini inferiori ai 5 anni frutta secca, caramelle, frutta e verdura tagliate a rondelle, chicchi d’uva o frutta e verdura rotonda (olive..). E’ meglio non far mangiare i bambini in macchina mentre si sta viaggiando.

COSA È CONSIGLIATO FARE IN CASO DI SOFFOCAMENTO?

Chiama immediatamente il 118 in caso di ostruzione totale.
In caso di ostruzione parziale fai sedere il bambino e tranquillizzalo nella posizione che preferisce, non dargli nulla da bere e non dargli pacche sulla schiena. E’ da evitare anche la posizione a testa in giù, perché potrebbe mandare ancora più in profondità l’oggetto responsabile dell’ostruzione
Chiama il 118, perché l’ostruzione potrebbe evolvere da parziale a totale.
Ci sono alcune manovre da effettuare in caso di soffocamento del bambino che è possibile imparare e praticare all’occorrenza.

Di seguito ne forniamo una descrizione, ma invitiamo, come già consigliato, tutti i genitori ad informarsi sui corsi di primo soccorso pediatrico e sulle manovre di disostruzione delle vie respiratorie disponibili nella loro zona.

Fino ad un anno di età: il bambino deve essere posizionato prono sul tuo avambraccio, in modo tale che la testa sia più in basso rispetto al corpo. Sostieni la testa del bambino con la stessa mano dell’avambraccio su cui è sdraiato e tieni la sua bocca aperta.
Appoggia l’avambraccio sul quale è sdraiato il bambino sulla tua coscia e con l’altra mano effettua 5 colpi intra scapolari decisi con la mano aperta ed un movimento con via di fuga laterale (ovvero con la mano che slitta verso l’esterno)
Se questi 5 colpi non funzionano si può far sdraiare il bambino supino afferrandolo per la nuca sull’altro avambraccio e praticare 5 compressioni lente e profonde mettendo 2 dita tra i capezzoli. La testa deve essere sempre tenuta ferma e in asse.
Ripeti l’operazione finché non avviene la disostruzione o finché il bambino non perde conoscenza.

Dopo un anno di età: se la dimensione del bambino lo permette si può praticare la stessa manovra suggerita per il lattante con i colpi interscapolari. Altrimenti si possono praticare i 5 colpi con la mano aperta tenendo il bambino leggermente piegato in avanti.
Successivamente bisogna praticare la manovra di Heimlich, quindi mettersi alle spalle del bambino, rimanendo in piedi o in ginocchio, a seconda della sua statura, e abbracciarlo infilando le braccia sotto le ascelle e i suoi avambracci, chiudere una mano a pugno con il pollice all’interno e porla all’altezza della sua bocca dello stomaco (tra il margine inferiore dello sterno e l’ombelico), afferrare quindi il pugno con l’altra mano ed effettuare una pressione verso se stessi, vale a dire verso l’interno, inclinando i colpi verso l’alto.

SI creerà in questo modo una sorta di “tosse artificiale”.Ripetere ancora i 5 colpi tra le scapole e le 5 pressioni alla bocca dello stomaco fino a totale disostruzione o a perdita di conoscenza

Nell’attesa dei soccorsi si può far sdraiare il bambino, aprirgli la bocca e verificare che il corpo estraneo non affiori. Se affiora si può provare a rimuoverlo mettendo con il dito ad uncino.

Bisogna fare molta attenzione e non esagerare con i tentativi in quanto in questo modo si rischia di spingere il corpo estraneo più in profondità.

Si può provare a fare una respirazione bocca a bocca (o bocca-naso-bocca per i bambini più piccoli) per 5 volte, controllando che durante l’insufflazione il torace si espanda.

IN QUALI CASI È CONSIGLIATA LA VISITA DEL PEDIATRA?

Se il bambino ha un’ostruzione delle vie respiratorie parziale e riesce ad espellerlo o a deglutirlo attraverso la tosse o le manovre praticate, è comunque consigliata una visita al pronto soccorso, senza chiamare il 118.
Se l’ostruzione parziale persiste o se è completa bisogna chiamare immediatamente il 118.

MITI DA SFATARE

Non bisogna mai mettere il bambino a testa in giù, scuoterlo né cercare di farlo vomitare.
Non somministrare acqua o farmaci.
Mai provare ad estrarre il corpo estraneo con attrezzi improvvisati.

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